Feste tradizionali

Possiamo suddividerle in due grosse categorie: quelle religiose sono diffuse in tutti i luoghi dove le comunità del paese festeggiano la ricorrenza del santo patrono a cui sono dedicate chiede e cappelle. La giornata comprende solitamente la cerimonia religiosa con la messa e, sovente, la processione è seguita da un momento conviviale accampo agnato da giochi, musica, canti e danze per tutti. Diffuso soprattutto in media e alta valle il cosiddetto “incanto” (dal locale “inciant”), durante il quale i massari pongono all’asta oggetti o generi alimentari offerti dalle famiglie del posto per garantire le spese di manutenzione dell’edificio religioso. Tra le più conosciute citiamo S. Lucia a Venasca (terza domenica di settembre), S. Pietro a Sampeyre (ultima domenica di giugno) e S. Lorenzo a Chianale (10 agosto). Altre feste, di origne più antica, hanno mantenuto nel tempo un aspetto più laico legato sovente alle ritualità del Carnevale. Sono soprattutto le Baie (dal tardi latino Abbadie), molto diffuse in epoca medievale, invise più al potere politico e religioso come espressione di libertà e comportamenti poco controllabili. Rimangono oggi le Baio dell’Ubac de Fraise, a S. Maurizio di Frassino, la Beò de Blins, nel quartiere alto di Bellino, e la più famosa Baio di Sampeyre, celebrata ogni cinque anni a ricordo della cacciata dei Saraceni avvenuta intorno all’anno mille, che riunisce in tre giornate i cortei del capoluogo e delle frazioni (Rore – Calchesio – Villar – dal 2017 anche Becetto) con una moltitudine di personaggi dai costumi variopinti ornati con nastri e coccarde. È usanza ancora praticata in alcuni paesi la festa dei Magnin, con la polenta condivisa dai partecipanti il venerdì grasso o il giorno delle ceneri. “Li Lup”, a Chianale ha invece come copione un personaggio travestito in cerca di ragazze nelle strade e nelle case del paese, a stento trattenuto da alcuni giovanotti accompagnati dalla musica di fisarmonica. Più recente Lu Cianto Viol a Becetto, dedicato alla musica popolare, l’ultima domenica di agosto, luogo in cui affluiscono cantori, musicanti e ballerini provenienti da varie località di partenza lungo gli antichi sentieri.